Citizen Soru
In tutta questa complicata geografia democratica, sferzata dalla questione morale, dalla questione primarie e da infinite questioni secondarie, esiste tuttavia un’isola felice: la Sardegna di Renato Soru.

E la nuova legge prevede la consultazione dei comuni interessati. Ma i comuni, dicono i sostenitori di Soru, non hanno un centesimo e sono dunque permeabili alle richieste dei costruttori. Fatto sta che nel generale discredito in cui gli amministratori del Pd sembrano caduti, la stella di Soru, paladino dell’ambiente e della società civile contro i partiti corrotti (compreso il suo) brilla sempre di più. L’ex segretario di Rifondazione comunista, Franco Giordano, lo accosta a Nichi Vendola come esempio di “una sinistra che riparte dai territori”. Su Internet già lo acclamano leader nazionale. “La politica come servizio, il rispetto delle regole e degli impegni presi, la sinistra come la descriveva Foa: pensare di più agli altri e di più al domani”, scrive ad esempio l’ex candidato alle primarie Ivan Scalfarotto. Nel frattempo, mentre il Riformista ricorda che il tanto invocato codice etico del Pd impegna a “non candidare, a ogni tipo di elezione… i proprietari o coloro che ricoprano incarichi di presidente o di amministratore delegato di imprese che operano a livello nazionale nel settore dell’informazione, ovvero il loro coniuge, parenti o affini”, l’Unità rende noto che “il Cda ha cooptato Emanuele Soru e nominato presidente e amministratore delegato Antonio Saracino”. Renato Soru è dunque mero proprietario dell’Unità. Come Silvio Berlusconi di Mediaset? Come Berlusconi.